Rafrart's Studio

Tracciare i limiti dell’emozione…

Ed eccomi di ritorno da Londra, sono stati giorni carichi di emozioni e soddisfazioni !

Come promesso, però, oggi  vi parlo di un lavoro che mi ha impegnato nei mesi scorsi, un lavoro su commissione, che mi ha emozionato ed ha emozionato.
Sono tantissime le fasi che hanno caratterizzato la creazione di questo dipinto.
Inizialmente era solo un concentrato di idee, anche piuttosto contrastanti, ed il mio lavoro che spesso non è solo dipingere, ma anche capire le idee, le emozioni e gli stati d’animo di chi vuole concretizzarli su una superficie piuttosto limitata, sta proprio nel creare un riassunto visivo.
Ricordo le parole del mio insegnante di tecnica visiva il primo giorno di lezione : “Cosa è un’ inquadratura? Esattamente include o esclude un’ immagine?”.
Sembra una domanda semplice, ma racchiude uno dei concetti fondamentali dell’arte visiva.
La sua spiegazione fu una porta che si apre sul mondo: ” un’ inquadratura individua una piccola parte escludendo tutto il resto, ci fa vedere ciò che vuole nascondendo tutto il contorno… un’ inquadratura esclude ed include allo stesso tempo!”.

Tornando alla nostra immagine, potrei iniziare descrivendovi in breve ciò che era la richiesta, cosi da poter confrontare le emozioni che l’opera ci regala e capire se realmente sia riuscito a rappresentarle su tela.
L’immagine desiderata doveva dare una sensazione di forza ed allo stesso tempo di leggerezza, dimostrare grazia e forza, ma anche fragilità.
Così ho iniziato a pensare a cosa provocasse in me le stesse emozioni, ed ovviamente a quali colori usare, e a quale rapporto di intensità scegliere tra soggetto e sfondo.
Non vi nascondo che le idee si incrociavano e spesso si annullavano a vicenda, fino a quando ho pensato che le stesse emozioni le ho provate durante le riprese di uno spettacolo di danza , quando una delle ballerine si alzava sulla punta di un piede.

Tutta l’eleganza, la forza e la passione su un piccolo piede!

Cosi ho iniziato ad abbozzare su carta tutte le idee concentrandomi su quel particolare, studiando i movimenti e le dinamiche specifiche anatomiche del corpo di una ballerina.
Devo dire che alcuni disegni di Laura Braga mi hanno facilitato molto e ne posto uno per ringraziarla.
 Laura Braga

Ovviamente concentrando tutte le forze su quel soggetto c’è il rischio che si perda di vista l’obbiettivo iniziale.
Cosi prima di presentare la mia idea inizio a pensare anche alla composizione nella sua interezza, nel colore e nello sfondo e proprio in quel momento mi balza in testa un dubbio, forse un’ equilibrista rappresenterebbe meglio le emozioni richieste?
Ovviamente raccontando tutto in poche righe sembra che siano passati un paio di giorni dall’idea alla rappresentazione… in realtà parliamo di mesi!

Fermo sul mio dubbio, decido di proporre entrambe le idee.

Senza raccontarvi tutto nei particolari propongo quello che secondo me poteva essere l’abbinamento visivo migliore:
soggetto principale “ballerina” in bianco e nero e sfondo a colori.
Un’ esplosione di colori (scelti per le loro caratteristiche intrinseche) che conducono l’occhio sul soggetto principale, creando allo stesso tempo un contrasto di forza e quiete.

Quando esegui lavori su commissione non sempre trai soddisfazione dal soggetto, magari ci si appaga curando molto la tecnica, ma spesso il risultato finale non è un lavoro che faresti per te stesso.
In questo caso, però, l’opera mi ha regalato emozioni in entrambe le direzioni, una delle poche volte in cui vorrei tenere per me il lavoro finito… ma dovrò accontentarmi delle foto, che vi posto passo passo per illustrarvi tutte le fasi sopra citate.

scelta colori ballerina particolare 1 (1) ballerina particolare 1 (2) ballerina particolare 1 (3) ballerina particolare 1 (4)DSC04863 DSC04866 DSC04870 DSC04871 DSC04877 DSC04883

Da ultimo, ma non meno importante, l’opinione di chi mi ha richiesto il dipinto:

Rivolgersi ad un artista non cela soltanto la volontà di realizzare un desiderio.

 E’ espressione dell’incapacità  di dare forma ad un’emozione,  che abbia la il potere comunicativo dell’immagine nella sua immediatezza e la delicatezza della parola.

Affidarsi ad un artista significa tracciare i limiti dell’emozione, lasciando che sia lui a disegnare le linee del cuore.

Francesco ha saputo interpretare equilibrio e movimento, grazia e forza, tradizione e modernità.

La ballerina scioglie i vincoli della rappresentazione classica  con energia ed eleganza; lo sfondo è colore e gioia. Vita.

Grazie per aver aver dato luce alle ombre, corpo alla trasparenza, senso al sogno”. L.F.

finito laura

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Questa voce è stata pubblicata il 30 aprile 2015 alle 14:58. È archiviata in Paintings con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

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